DogBlog
Aggiornamenti (quasi sempre) scientifici dal mondo cinofilo

La fisica al guinzaglio

Quanto ne sanno i cani di gravità e leggi della fisica? Lo rivela uno studio dell'Università di Kyoto.

 

Ho la fortuna di vivere in una zona di campagna e il mio cane è quasi sempre libero quando andiamo a passeggio. Quando però passeggiamo in città la porto al guinzaglio e inevitabilmente incorriamo nella stessa scena: ogni volta che passiamo a fianco a un palo, un paletto, un lampione - insomma qualsiasi cosa alta e stretta troviamo sul nostro percorso - all’ultimo momento il cane decide di superare il suddetto oggetto dalla parte opposta alla mia. Il guinzaglio si tende, io ci rimetto la spalla, il cane quasi si strozza. “Lo capirà - penso - a furia di soffocamenti e strattoni che il guinzaglio non può attraversare un lampione come se fosse un ectoplasma”. E invece no, la cosa si ripete inesorabilmente, giorno dopo giorno.

Insomma i cani sembrano avere un brutto rapporto con la comprensione della fisica

Io certamente non devo essere stato il solo a pensarlo. Alcuni ricercatori qualche anno fa hanno condotto un esperimento, che potete facilmente ripetere a casa vostra  per testare di persona le abilità del vostro cane.

Eccovi la 'ricetta':

  1. 1. procuratevi un pezzo di cibo solido e abbastanza grande da poter essere legato a uno spago, ma abbastanza piccolo da poter attraversare le sbarre di una gabbia. Uno stick dentale o un osso di pelle andranno benissimo. 
  2. 2. Legate il cibo a un pezzo di spago e mettetelo all’interno di una gabbia, facendo in modo che un’estremità dello spago attraversi le sbarre della gabbia e sia afferrabile dall’esterno.
  3. 3. A questo punto portate il vostro cane davanti alla gabbia, e misurate quanto tempo impiegherà a tirare lo spago e avvicinare il boccone.


La maggior parte dei cani messi di fronte all'esperimento descritto qui sopra sono incapaci di risolvere il problema, o, nel migliore dei casi, impiegano svariati minuti. A un corvo bastano pochi secondi. Insomme, potremmo pensare che i cani non abbiano una chiara comprensione di semplici leggi che governano il comportamento dei corpi solidi. Ebbene, ci sbaglieremmo.

Un recente studio dimostra che i cani sono più capaci di quanto pensassimo

Uno studio appena pubblicato sulla rivista Behavioral Processes ha infatti dimostrato che i cani hanno la capacità di comprendere alcune proprietà fisiche degli oggetti.

L’esperimento, condotto presso l’Università di Kyoto da Hika Kuroshima, è molto semplice: il cane osserva una persona sollevare due porticine, una facendo un visibile sforzo, e una facendo apparentemente pochissima fatica. Una volta osservata questa scena, il cane viene rilasciato e può scegliere a quale porticina avvicinarsi, sapendo che dietro ad ognuna di esse si trova del cibo. Ora, se i cani fossero in grado di capire che un grande sforzo corrisponde a un peso maggiore, la maggior parte di essi dovrebbe scegliere di avvicinarsi alla porta aperta con poca fatica dall’operatore. Ebbene, ciò è proprio quanto riportato dallo studio, ma solo se il cane, prima del test, aveva avuto modo di fare esperienza con porticine di diverso peso.

Cosa dimostra lo studio?

1) In primo luogo ci dice che i cani sanno capire alcune proprietà fisiche degli oggetti - il peso nel caso di questo esperimento - e comportarsi di conseguenza. Per farlo, però, devono avere fatto esperienza diretta con quegli oggetti.

  1. 2) in secondo luogo, e forse è la cosa più interessante, i cani sono in grado di dedurre queste proprietà fisiche osservando il comportamento di persone che interagiscono con gli oggetti stessi. Insomma, i cani possono imparare semplicemente guardando altri individui, senza dover spendere energie o magari mettere a rischio la propria incolumità nel provare da soli. Questa capacità deduttiva difficilmente può essere spiegata attraverso semplici meccanismi di apprendimento, quali il condizionamento, ma richiede capacità mentali tipiche delle specie più evolute, e potrebbe suggerisce che i cani sappiano mettersi nei panni di un altro individuo.
  2. A me resta comunque il dilemma del perché superare un paletto stando dalla mia stessa parte sia così difficile per il mio cane… o forse, vuoi vedere che il mio cane si sta chiedendo perché sia io ad ostinarmi a passare sempre dalla parte opposta alla sua… ?

Riferimenti bilbiografici

 Kuroshima, Hika, et al. "Experience matters: Dogs (Canis familiaris) infer physical properties of objects from movement clues." Behavioural Processes 136 (2017): 54-58.